«Non abbiate paura»
Le letture di questa domenica ruotano attorno a una delle esperienze più comuni e profonde della vita umana: la paura. Paura del giudizio degli altri, della sofferenza, del fallimento, della solitudine. La Parola di Dio non ignora queste realtà, ma ci mostra come possano essere attraversate nella fiducia.
Nella prima lettura il profeta Geremia è circondato da ostilità e minacce. Anche gli amici sembrano attendere la sua caduta. Eppure non si lascia vincere dallo scoraggiamento, perché sa che il Signore è al suo fianco. La fede non elimina le prove, ma dona la forza per affrontarle.
Il Salmo dà voce a chi si sente umiliato e perseguitato, ma nello stesso tempo proclama la certezza che Dio ascolta il grido dei poveri e non abbandona chi spera in lui.
Nella seconda lettura san Paolo allarga lo sguardo alla storia della salvezza: se il peccato ha portato la morte nel mondo, il dono di Cristo è infinitamente più grande. Là dove abbonda la fragilità umana, sovrabbonda la grazia di Dio.
Nel Vangelo Gesù ripete per tre volte: «Non abbiate paura». È l’invito rivolto ai discepoli di ogni tempo. La fiducia nasce dalla consapevolezza di essere preziosi agli occhi del Padre, che conosce e custodisce ciascuno dei suoi figli. Per questo il cristiano può testimoniare il Vangelo con coraggio e libertà.
La liturgia di questa domenica ci ricorda che la paura non ha l’ultima parola: chi si affida a Dio scopre una forza capace di sostenere il cammino anche nelle prove più difficili.