Appuntamenti dal 27/07/2025 al 02/08/2025

  • domenica 27/07/2025

    XVII Domenica del Tempo Ordinario

    Si è cristiani perché si prega!
    La preghiera è un colloquio intimo, uno scambio di opinioni, una reciproca intesa. Non una lista della spesa, non un tentativo di corruzione, non una litania portafortuna. Concepiamo la preghiera come una serie di formule bene auguranti, ma la preghiera è fatta anzitutto di ascolto, l'ascolto di Dio.
    Gesù ci svela il volto del Padre: è a lui che rivolgiamo la preghiera. Non a un despota capriccioso, non a un potente da convincere. Siamo diventati figli, ci ha detto san Paolo, Dio ci tratta come tratta il suo figlio beneamato. Un buon Padre sa di cosa ha bisogno il proprio figlio, non lo lascia penare. Molte delle nostre preghiere restano inascoltate perché sbagliano indirizzo del destinatario: non si rivolgono a un padre ma a un patrigno o a un antipatico tutore a cui chiedere qualcosa che, pensiamo, in realtà ci è dovuto. La splendida e unica preghiera che Gesù ci ha lasciato dovrebbe essere la preghiera sempre presente sulle nostre labbra, a cui attingere, preghiera piena di buon senso e di concretezza, di affetto e di gioia, di fiducia e di realismo, ci permette di rimettere al centro la nostra giornata. Perché allora non imparare a pregare? La preghiera ha bisogno di te, anzitutto: così come sei, devoto o ateo, santo o peccatore. Ma un "tu" vero, non finto, non di facciata. La preghiera ha bisogno di un tempo: cinque minuti, per iniziare, il tempo in cui non sei proprio smemorato o distratto, spegnendo il cellulare e isolandoti. La preghiera ha bisogno di un luogo: la tua camera, il bus, la pausa pranzo. La preghiera ha bisogno di una parola da ascoltare: meglio se il Vangelo del giorno, da leggere con calma e assaporare. La preghiera ha bisogno di una parola da dire: le persone che incontri, le cose che ti angustiano, un "grazie" detto a Dio. La preghiera ha bisogno di una parola da vivere: nella preghiera, scopriremo che nulla ci può impedire di dire con verità: Padre.
     
  • martedì 29/07/2025
    Dalle ore 10,00 alle ore 12,00

    Apertura del Centro di Ascolto della Carità parrocchiale

    Apertura del Centro di Ascolto della Carità parrocchiale, locali  di san Paolino.
  • martedì 29/07/2025
    Ore 21,00

    Cinema Sotto le Stelle

    Cinema Sotto le Stelle,  nei locali parrocchiali dell' Arancio verrà trasmesso il film Amerikatsi.
     
  • mercoledì 30/07/2025
    Ore 21,00

    Cinema Sotto le Stelle

    Cinema Sotto le Stelle, nei locali parrocchiali di san Pietro Somaldi verrà trasmesso il film Still Life.
     
  • giovedì 31/07/2025
    Ore 21,00

    Cinema Sotto le Stelle

    Cinema Sotto le Stelle, nei locali parrocchiali dell' Arancio verrà trasmesso il film L'uomo che piantava gli alberi.
     
  • venerdì 01/08/2025
    Ore 18,00

    MEMORIA DEL PERDONO DI ASSISI - Messa

    Messa in san Pietro Somaldi.
    Questa indulgenza venne concessa nel 1216 da papa Onorio III a tutti i fedeli, su richiesta di san Francesco d'Assisi. Secondo il racconto tradizionale, in una notte di luglio del 1216, mentre Francesco d'Assisi era in preghiera nella chiesa della Porziuncola, ebbe una visione di Gesù e della Madonna circondati da una schiera di angeli. Gli fu chiesto quale grazia desiderasse, avendo egli tanto pregato per i peccatori. Francesco rispose domandando che fosse concesso il perdono completo di tutte le colpe a coloro che, confessati e pentiti, visitassero la chiesa. La richiesta, con l'intercessione della Madonna, fu esaudita a patto che egli si rivolgesse al papa, come vicario di Cristo in terra, per richiedere l'istituzione di tale indulgenza. Il mattino seguente Francesco, insieme al confratello Masseo da Marignano, si recò a Perugia per incontrare Onorio III, eletto pontefice in quei giorni. Francesco e Masseo furono ammessi alla sua presenza e gli esposero la richiesta di un'indulgenza senza l'obbligo del pagamento di un obolo o il compimento di un grande pellegrinaggio penitenziale (com'era invece consuetudine allora). Le argomentazioni di Francesco ebbero la meglio sui dubbi e le perplessità del papa e dei cardinali, che tuttavia ridussero l'applicazione dell'indulgenza a un solo giorno all'anno (il 2 agosto), pur concedendo che essa liberasse «dalla colpa e dalla pena in cielo e in terra, dal giorno del battesimo al giorno e all'ora dell'entrata in questa chiesa». Inizialmente riservata esclusivamente alla chiesa della Porziuncola, nel corso del tempo l'indulgenza fu estesa prima a tutte le chiese francescane e successivamente a tutte le chiese parrocchiali, restandone comunque immutata la data e la denominazione
    Adempimenti per ottenere “il perdono di Assisi”
    Per ottenere l'indulgenza plenaria un fedele, completamente distaccato dal peccato anche veniale, deve:
    · confessarsi, per ottenere il perdono dei peccati;
    · fare la comunione eucaristica, per essere spiritualmente unito a Cristo;
    · pregare secondo le intenzioni del Papa, per rafforzare il legame con la Chiesa, recitando almeno on Padre nostro, Ave Maria e Gloria al Padre e il Credo
    · visitare una chiesa o oratorio francescano o, in alternativa, una qualsiasi chiesa parrocchiale.
    · Confessione e comunione possono essere fatte anche alcuni giorni prima o dopo le date previste (nell'arco di una o due settimane). La visita e la preghiera è opportuno che siano fatte lo stesso giorno. L'indulgenza plenaria può essere richiesta, una volta al giorno.
     
    La possibilità di lucrare l’indulgenza inizia alle ore 12 del 1 agosto e termina la sera del 2 agosto
     Questa indulgenza venne concessa nel 1216 da papa Onorio III a tutti i fedeli, su richiesta di san Francesco d'Assisi. Secondo il racconto tradizionale, in una notte di luglio del 1216, mentre Francesco d'Assisi era in preghiera nella chiesa della Porziuncola, ebbe una visione di Gesù e della Madonna circondati da una schiera di angeli. Gli fu chiesto quale grazia desiderasse, avendo egli tanto pregato per i peccatori. Francesco rispose domandando che fosse concesso il perdono completo di tutte le colpe a coloro che, confessati e pentiti, visitassero la chiesa. La richiesta, con l'intercessione della Madonna, fu esaudita a patto che egli si rivolgesse al papa, come vicario di Cristo in terra, per richiedere l'istituzione di tale indulgenza. Il mattino seguente Francesco, insieme al confratello Masseo da Marignano, si recò a Perugia per incontrare Onorio III, eletto pontefice in quei giorni. Francesco e Masseo furono ammessi alla sua presenza e gli esposero la richiesta di un'indulgenza senza l'obbligo del pagamento di un obolo o il compimento di un grande pellegrinaggio penitenziale (com'era invece consuetudine allora). Le argomentazioni di Francesco ebbero la meglio sui dubbi e le perplessità del papa e dei cardinali, che tuttavia ridussero l'applicazione dell'indulgenza a un solo giorno all'anno (il 2 agosto), pur concedendo che essa liberasse «dalla colpa e dalla pena in cielo e in terra, dal giorno del battesimo al giorno e all'ora dell'entrata in questa chiesa». Inizialmente riservata esclusivamente alla chiesa della Porziuncola, nel corso del tempo l'indulgenza fu estesa prima a tutte le chiese francescane e successivamente a tutte le chiese parrocchiali, restandone comunque immutata la data e la denominazione
    Adempimenti per ottenere “il perdono di Assisi”
    Per ottenere l'indulgenza plenaria un fedele, completamente distaccato dal peccato anche veniale, deve:
    · confessarsi, per ottenere il perdono dei peccati;
    · fare la comunione eucaristica, per essere spiritualmente unito a Cristo;
    · pregare secondo le intenzioni del Papa, per rafforzare il legame con la Chiesa, recitando almeno on Padre nostro, Ave Maria e Gloria al Padre e il Credo
    · visitare una chiesa o oratorio francescano o, in alternativa, una qualsiasi chiesa parrocchiale.
    · Confessione e comunione possono essere fatte anche alcuni giorni prima o dopo le date previste (nell'arco di una o due settimane). La visita e la preghiera è opportuno che siano fatte lo stesso giorno. L'indulgenza plenaria può essere richiesta, una volta al giorno.
     
    La possibilità di lucrare l’indulgenza inizia alle ore 12,00 del 1 agosto e termina la sera del 2 agosto
     
  • venerdì 01/08/2025
    Ore 18,00

    Sospensione messa

    Non c’è la messa a san Leonardo in Borghi.
  • venerdì 01/08/2025
    Dalle ore 17,00 alle ore 18,00

    Sacramento della riconciliazione

    Disponibilità per il sacramento della riconciliazione nella chiesa di san Pietro Somaldi.
     
  • sabato 02/08/2025
    Ore 10,00

    MEMORIA DEL PERDONO DI ASSISI - Messa

    Messa in san PIetro Somaldi.
    Questa indulgenza venne concessa nel 1216 da papa Onorio III a tutti i fedeli, su richiesta di san Francesco d'Assisi. Secondo il racconto tradizionale, in una notte di luglio del 1216, mentre Francesco d'Assisi era in preghiera nella chiesa della Porziuncola, ebbe una visione di Gesù e della Madonna circondati da una schiera di angeli. Gli fu chiesto quale grazia desiderasse, avendo egli tanto pregato per i peccatori. Francesco rispose domandando che fosse concesso il perdono completo di tutte le colpe a coloro che, confessati e pentiti, visitassero la chiesa. La richiesta, con l'intercessione della Madonna, fu esaudita a patto che egli si rivolgesse al papa, come vicario di Cristo in terra, per richiedere l'istituzione di tale indulgenza. Il mattino seguente Francesco, insieme al confratello Masseo da Marignano, si recò a Perugia per incontrare Onorio III, eletto pontefice in quei giorni. Francesco e Masseo furono ammessi alla sua presenza e gli esposero la richiesta di un'indulgenza senza l'obbligo del pagamento di un obolo o il compimento di un grande pellegrinaggio penitenziale (com'era invece consuetudine allora). Le argomentazioni di Francesco ebbero la meglio sui dubbi e le perplessità del papa e dei cardinali, che tuttavia ridussero l'applicazione dell'indulgenza a un solo giorno all'anno (il 2 agosto), pur concedendo che essa liberasse «dalla colpa e dalla pena in cielo e in terra, dal giorno del battesimo al giorno e all'ora dell'entrata in questa chiesa». Inizialmente riservata esclusivamente alla chiesa della Porziuncola, nel corso del tempo l'indulgenza fu estesa prima a tutte le chiese francescane e successivamente a tutte le chiese parrocchiali, restandone comunque immutata la data e la denominazione
    Adempimenti per ottenere “il perdono di Assisi”
    Per ottenere l'indulgenza plenaria un fedele, completamente distaccato dal peccato anche veniale, deve:
    · confessarsi, per ottenere il perdono dei peccati;
    · fare la comunione eucaristica, per essere spiritualmente unito a Cristo;
    · pregare secondo le intenzioni del Papa, per rafforzare il legame con la Chiesa, recitando almeno on Padre nostro, Ave Maria e Gloria al Padre e il Credo
    · visitare una chiesa o oratorio francescano o, in alternativa, una qualsiasi chiesa parrocchiale.
    · Confessione e comunione possono essere fatte anche alcuni giorni prima o dopo le date previste (nell'arco di una o due settimane). La visita e la preghiera è opportuno che siano fatte lo stesso giorno. L'indulgenza plenaria può essere richiesta, una volta al giorno.
     
    La possibilità di lucrare l’indulgenza inizia alle ore 12,00 del 1 agosto e termina la sera del 2 agosto
     
  • sabato 02/08/2025
    Ore 9,00

    Sospensione messa

    Non c’è la messa a san Leonardo in Borghi.
  • sabato 02/08/2025
    Dalle ore 9,00 alle ore 10,00

    Sacramento della riconciliazione

    Disponibilità per il sacramento della riconciliazione nella chiesa di san Pietro Somaldi.
     
  • sabato 02/08/2025
    Ore 20,30

    PER RICORDARE DON ALDO MEI

    A Fiano (Pescaglia), nella chiesa parrocchiale, presentazione del libro L’amore, la sua vita, il suo testamento - 80° del martirio di don Aldo Mei (Tralerighe libri) di Umberto Palagi, illustrazioni di Andrea Petruzzi. Presentano don Marcello Brunini, Lorenzo Maffei e Andrea Giannasi. Con la presenza dell’autore.
    Apertura della mostra La forza dell'amore: testimone fino al sangue, a cura di Andrea Giannasi e Umberto Palagi, illustrazioni di Andrea Petruzzi.