Appuntamenti dal 03/08/2025 al 09/08/2025

  • domenica 03/08/2025

    XVIII Domenica del Tempo Ordinario

    Ciò che vale secondo Gesù!
    Gesù sa che dietro la domanda del rissoso fratello c'è una questione di soldi e ne approfitta per fare una riflessione sulla ricchezza. A parole, sempre, siamo tutti liberi e puri, Francescani connaturali. Proviamo tutti un connaturale pudore nei confronti del denaro, lo consideriamo qualcosa di pericoloso, di sporco, di ambiguo. Una persona ricca è sempre guardata con sospetto e, specie nel nostro mondo cattolico, siamo sempre in imbarazzo a parlare di denaro. Gesù, paradossalmente, è molto libero a tal proposito: non dice che la ricchezza è una cosa sporca. Dice solo che è pericolosa. Guardate al pover'uomo della parabola: un gran lavoratore, non ci viene descritto come un disonesto, né come un avido, anzi, fa tenerezza la sua preoccupazione di far fruttare bene i suoi guadagni per poi goderseli in pace... La sua morte non è una punizione, ma un evento possibile, sempre nell'ordine delle autonomie delle cose di cui sopra. Chissà: forse troppo stress, troppo lavoro, troppe sigarette sono all'origine della sua morte improvvisa, non certo l'azione di Dio. Gesù ci ammonisce: la ricchezza promette ciò che non può mantenere, ci illude che possedere servirà a colmare il nostro cuore. Come leggiamo nell'acida riflessione del Qoelet, anche noi constatiamo come sia inutile affannarsi ad accumulare ricchezze di cui altri godranno. Accogliendo l'invito di Paolo, se davvero abbiamo incontrato Cristo, l'ordine delle nostre priorità è cambiato nel profondo. La Parola odierna ci propone un grande esame di coscienza collettivo, senza farci inutili sensi di colpa, proponendoci essenzialità nel gestire le cose della terra, assoluta correttezza per chi, nelle comunità, deve gestire il denaro a servizio dell'annuncio del Regno. Andiamo all'essenziale, come il Signore ci chiede, lasciamo che siano le cose importanti a guidare la nostra vita, le nostre scelte. Non di soldi, ma di ben altre ricchezze ha bisogno il nostro cuore, di beni immensi, di tesori infiniti. Della tenerezza di Dio.
      
  • lunedì 04/08/2025
    Ore 20,30

    81° Anniversario Don Aldo Mei 1944 - 2025 - Da piazza san Francesco al Cippo di don Aldo Mei

    Passeggiata della Memoria in alcuni dei luoghi simbolo del sacrificio di don Aldo Mei. Ritrovo dei partecipanti alle ore 20.30 in Piazza San Francesco e saluti istituzionali; alle ore 21.00 partenza della passeggiata con soste alla chiesa della Santissima Trinità (Via Elisa), alla Pia Casa (Via Santa Chiara) ed in Via Brunero Paoli con conclusione e deposizione corona al cippo di don Aldo Mei (Porta Elisa). Durante le soste, letture a cura di Giorgio Nieri,  Daniele Giusti, Niccolò Ragghianti, Sofia Cassarà, Allegra Bocci, Nadia Niccheri e Lucia Pollastrini, coordinati da Miriam Iacopi, dell’Associazione Teatrale Nando Guarnieri. Letture accompagnate da musiche della violinista Matilde Silicani del Conservatorio di Musica Luigi Boccherini. I testi sono stati curati da Emmanuel Pesi, ISREC Lucca.

     Il 4 agosto 1944 alle ore 22.00, sugli spalti delle Mura di Lucca a Porta Elisa, don Aldo Mei viene fucilato da un plotone della Wehrmacht e sepolto nella fossa che egli stesso era stato costretto a scavarsi.  Don Aldo Mei, nato a Ruota di Capannori nel 1912, entrato in seminario a 14 anni, era stato consacrato sacerdote nel 1935. Parroco di Fiano (Pescaglia), un piccolo paese sui colli tra la Val Pedogna e la Freddana, il 2 agosto 1944 è arrestato dai tedeschi, in seguito a una delazione che lo denuncia come vicino alle formazioni partigiane operanti nella zona. Ristretto nella Pia Casa in via Santa Chiara a Lucca, sottoposto immediatamente a un processo sommario, il giovane sacerdote è condannato a morte. A nulla valgono gli sforzi dell'Arcivescovo di Lucca, mons. Torrini. "Muoio travolto dalla tenebrosa bufera dell'odio, io che non ho voluto vivere che per l'amore! Deus Charitas est e Dio non muore. Non muore l'amore! Muoio pregando per coloro stessi che mi uccidono. Ho già sofferto un poco per loro... È l'ora del grande perdono di Dio! Desidero aver misericordia: per questo abbraccio l'intero mondo rovinato dal peccato - in uno spirituale abbraccio di misericordia. Che il Signore accetti il sacrificio di questa piccola insignificante vita di riparazione di tanti peccati" (scritto a lapis, poco prima di morire, sulle pagine bianche della copertina del breviario). Ricordare oggi, a 81 anni di distanza, il sacrificio di Don Aldo Mei, non significa solo avere memoria del nostro passato. È infatti attraverso la comprensione e la conoscenza di quello che è stato che è possibile capire il presente, ed essere sempre vigili contro la guerra, il razzismo, la sopraffazione, l’intolleranza, la violenza.
     
    Ricordiamo don Aldo Mei con le parole di don Arturo Paoli, in un suo “Discorso su don Aldo Mei, ai giovani” nel settembre 2003
    Davanti a persone come don Aldo Mei, davanti ai sacrifici del passato, ci domandiamo dei risultati. Risultati sì, ma lentamente [...] Avrebbe potuto produrre libertà, avrebbe potuto produrre cose migliori, qualcuno dice che quello che è successo è un male peggiore. Io dico che non è vero. La storia va avanti così, dolorosamente: nessuno di voi giovani vedrà un mondo paradisiaco, un mondo di assoluta pace; un mondo dove non c’è più bisogno di offrire la propria vita, non potrà esistere; il mondo ci provocherà sempre, la storia ci provocherà sempre, ci metteranno davanti sempre a una scelta, a una scelta di essere altruista oppure di essere conservatore, di approfittare del presente, di essere di quelli che dicono: «che mi importa se uno muore, se gli altri soffrono. Io voglio godere il mio spazio di vita».
    Sarà sempre così. […] La storia presenterà sempre all’umanità, sempre, sempre, non illudetevi, sempre questa alternativa, o di impegnarsi per cambiare, per salvare gli umili, per trasformare, oppure accettarla com’è. Ve lo dico con l’esperienza dei 90 anni, impegnarsi per questo non vuol dire essere tristi, dire: «guarda lì, ho perso la vita, avrei potuto godermela di più». Non è vero perché io credo che la vera gioia, la vera felicità consiste quando voi abbandonate il proprio io: quando siete capaci di darvi all’altro, di darvi per un ideale, sarà lì la felicità. Vivere è responsabilità. Vivere è essere responsabili. Continuo a dire di lottare perché c’è proprio bisogno di questo.
     
  • martedì 05/08/2025
    Ore 21,00

    81° Anniversario Don Aldo Mei 1944 - 2025 - Per ricordare don Aldo Mei

    A Ruota (Capannori), nella chiesa parrocchiale, presentazione del libro L’amore, la sua vita, il suo testamento - 80° del martirio di don Aldo Mei (Tralerighe libri) di Umberto Palagi, illustrazioni di Andrea Petruzzi. Introduce Andrea Giannasi. Con la presenza dell’autore.

      Il 4 agosto 1944 alle ore 22.00, sugli spalti delle Mura di Lucca a Porta Elisa, don Aldo Mei viene fucilato da un plotone della Wehrmacht e sepolto nella fossa che egli stesso era stato costretto a scavarsi.  Don Aldo Mei, nato a Ruota di Capannori nel 1912, entrato in seminario a 14 anni, era stato consacrato sacerdote nel 1935. Parroco di Fiano (Pescaglia), un piccolo paese sui colli tra la Val Pedogna e la Freddana, il 2 agosto 1944 è arrestato dai tedeschi, in seguito a una delazione che lo denuncia come vicino alle formazioni partigiane operanti nella zona. Ristretto nella Pia Casa in via Santa Chiara a Lucca, sottoposto immediatamente a un processo sommario, il giovane sacerdote è condannato a morte. A nulla valgono gli sforzi dell'Arcivescovo di Lucca, mons. Torrini. "Muoio travolto dalla tenebrosa bufera dell'odio, io che non ho voluto vivere che per l'amore! Deus Charitas est e Dio non muore. Non muore l'amore! Muoio pregando per coloro stessi che mi uccidono. Ho già sofferto un poco per loro... È l'ora del grande perdono di Dio! Desidero aver misericordia: per questo abbraccio l'intero mondo rovinato dal peccato - in uno spirituale abbraccio di misericordia. Che il Signore accetti il sacrificio di questa piccola insignificante vita di riparazione di tanti peccati" (scritto a lapis, poco prima di morire, sulle pagine bianche della copertina del breviario). Ricordare oggi, a 81 anni di distanza, il sacrificio di Don Aldo Mei, non significa solo avere memoria del nostro passato. È infatti attraverso la comprensione e la conoscenza di quello che è stato che è possibile capire il presente, ed essere sempre vigili contro la guerra, il razzismo, la sopraffazione, l’intolleranza, la violenza.
     
    Ricordiamo don Aldo Mei con le parole di don Arturo Paoli, in un suo “Discorso su don Aldo Mei, ai giovani” nel settembre 2003
    Davanti a persone come don Aldo Mei, davanti ai sacrifici del passato, ci domandiamo dei risultati. Risultati sì, ma lentamente [...] Avrebbe potuto produrre libertà, avrebbe potuto produrre cose migliori, qualcuno dice che quello che è successo è un male peggiore. Io dico che non è vero. La storia va avanti così, dolorosamente: nessuno di voi giovani vedrà un mondo paradisiaco, un mondo di assoluta pace; un mondo dove non c’è più bisogno di offrire la propria vita, non potrà esistere; il mondo ci provocherà sempre, la storia ci provocherà sempre, ci metteranno davanti sempre a una scelta, a una scelta di essere altruista oppure di essere conservatore, di approfittare del presente, di essere di quelli che dicono: «che mi importa se uno muore, se gli altri soffrono. Io voglio godere il mio spazio di vita».
    Sarà sempre così. […] La storia presenterà sempre all’umanità, sempre, sempre, non illudetevi, sempre questa alternativa, o di impegnarsi per cambiare, per salvare gli umili, per trasformare, oppure accettarla com’è. Ve lo dico con l’esperienza dei 90 anni, impegnarsi per questo non vuol dire essere tristi, dire: «guarda lì, ho perso la vita, avrei potuto godermela di più». Non è vero perché io credo che la vera gioia, la vera felicità consiste quando voi abbandonate il proprio io: quando siete capaci di darvi all’altro, di darvi per un ideale, sarà lì la felicità. Vivere è responsabilità. Vivere è essere responsabili. Continuo a dire di lottare perché c’è proprio bisogno di questo.
     
  • martedì 05/08/2025
    Dalle ore 10,00 alle ore 12,00

    Apertura del Centro di Ascolto della Carità parrocchiale

    Apertura del Centro di Ascolto della Carità parrocchiale, locali  di san Paolino.
  • venerdì 08/08/2025
    Dalle ore 17,00 alle ore 18,00

    Tempo per ascolto e confessioni

    Nella chiesa di san Leonardo in Borghi, tempo per ascolto e confessioni.
  • venerdì 08/08/2025
    Ore 18,00

    Celebrazione Eucaristica

    Nella chiesa di san Leonardo in Borghi celebrazione Eucaristica e a seguire breve  tempo di adorazione.